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Da frazioni a Comune il passo è "breve"

Il malcontento e la vessazione delle popolazioni, sono da sempre all'origine di diatribe secolari, come quella che vide coinvolte alcune frazioni casalasche con il capoluogo sempre più avido di tasse e gabelle. Già dal 1600 il Pro sindaco con il consiglio generale di Casalmaggiore, adottavano una politica megalomane a beneficio esclusivo dell'abitato rivierasco, in costante miglioramento, trascurando nel modo più assoluto le "ville" (all'epoca 12) con i suoi abitanti costretti a vivere in veri e propri acquitrini dovuti alle imperterrite alluvioni del Po. La forbice tra la città e la campagna andava accentuandosi, favorendo in questo modo i comitati separatisti, che da allora cominciarono la loro attività in tutto il contado. Ma solo nel primo periodo, che va dal 1860 al 1905 le frazioni di Rivarolo del Re, Villanova, Brugnolo, Cappella e Camminata (queste ultime poi convinte a desistere) costituirono un comitato autonomista molto determinato, che coinvolgendo anche i nobili locali, vedeva uniti nell'intento tutti i ceti sociali. Cent'anni fa alla Camera dei Deputati in data 11 febbraio 1905 veniva discussa ed approvata la proposta di legge Marazzi, con 165 voti favorevoli e 46 contrari. Il 23 marzo la parola passava al Senato che la bocciava in pieno con 57 voti contrari e soli 19 favorevoli. La protesta dei Rivarolesi non si fece attendere ed il 24 marzo devastavano il locale edificio scolastico incendiando porte, cattedre e banchi scolastici. Per ristabilire l'ordine il sottoprefetto di Casalmaggiore cav. Mazzaroli inviava venti carabinieri e una compagnia del 56° fanteria di stanza a Cremona, che si trattennero in paese per circa un mese.

Nel secondo periodo che va dal 1906 al 1915 vengono inviati, da parte del comitato separatista, svariati memoriali a stampa per illustrare a diversi parlamentari delle due Camere le buone ragioni delle frazioni e alcune autorità di Casalmaggiore sono coinvolte in vicende grottesche e poco edificanti, pur di vedere i propositi scissionisti finire miseramente. Il comitato separatista era composto prevalentemente dai capi famiglia, tra i quali possiamo citarne alcuni   come Marchini Luigi, Bottoli Giovanni, Bottoli Patrizio, Longari Ponzone dott. Antonio Longari Ponzone avv. Ippolito e Tentolini Evangelista senza dimenticare alcune rappresentanti del gentil sesso come la prof. Dirce Pezzali autrice tra l'altro di varie canzoni separatiste.

Finalmente il 26 marzo 1915 il Senato, dopo la Camera dei Deputati con 98 voti favorevoli e 20 contrari approva la legge proposta dall'onorevole Pistoia. L'Italia vedeva nascere un nuovo comune, quello di

Rivarolo del Re ed Uniti.

Il primo Aprile 1915 con il numero 447 è sanzionata la Legge che viene pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 98 del 13 Aprile 1915.


Dal libro del Cav. Giulio Bertoni " Rivarolo del Re ed Uniti "

Spiegazione degli smalti e figure contenuti nello stemma

Dalla relazione che l'Amministrazione Comunale, in data 18/03/1925 allegò alla domanda per ottenere la concessione del civico stemma, ricaviamo la seguente spiegazione del collocamento dei vari smalti e figure nello stemma proposto.

•  INQUARTATO D'AZZURRO E D'ARGENTO - ricorda i colori del Comune di Casalmaggiore che ha appunto il gonfalone d'azzurro e d'argento. Ricorda pure i colori della Famiglia Azzolini (da cui trae il nome la frazione Breda Azzolini) che ha l'ARMA " inquartato d'argento e d'azzurro col capo d'oro all'aquila spiegata di nero, coronata del campo"       ( Dizionario Storico Blasonico di G. B. di Crollalanza - Pisa - 1886 -pag.75).

•  PIANTA DI PESCO - ricorda che i Conti Del Persico furono conti di Sabbioneta e di Rivarolo del Re. La famiglia Del Persico di Cremona ha l'ARMA " fasciata di nero ed argento di sei pezzi coll'albero di persico al naturale caricato dello scudetto Visconteo". (Dizionario storico Blasonico di G. B. di Crollalanza - Pisa - 1886 -Vol II, pag. 347).

L'albero di persico è un pesco che nel dialetto cremonese chiamasi appunto persico.

•  SCUDETTO VISCONTEO - (d'argento, alla biscia d'azzurro ingollante il bambino di carnagione). Abbiamo già visto (lett. b.) che lo scudetto fa parte dell'ARMA dei Conti del Persico. Esso è la ben nota ARMA dei Visconti e nello stemma comunale è posto quindi anche a ricordare la dominazione   Viscontea sul nostro territorio che fu soggetto prima alla Signoria e poi al Ducato di Milano.

•  CANE - ricorda che la famiglia dei Marchesi Salvaterra, ebbe il feudo di Casalmaggiore e Rivarolo del Re dal 1649 fino al 1717. Essa ha l'ARMA      "di rosso, al lupo rincorrente una pecora col cane levriere legato ad una pianta" (il cane fa buona guardia al campo per cui salva la terra donde SALVATERRA).

Nello stemma del comune il cane è raffigurato a catena spezzata ed in atteggiamento festoso a ricordare il giubilo per il distacco dal Comune di Casalmaggiore.


Perché "Rivarolo del Re"?

Da antica data esistevano due vicine borgate denominate "RIVAROLO". Una era compresa nel territorio del Ducato di Milano e l'altra nel territorio   della Serenissima Repubblica di Venezia. Per distinguerle vennero denominate:

RIVAROLO DENTRO (cioè entro il ducato). La nostra parrocchia "Riparoli intus".

RIVAROLO FUORI (cioè fuori del Ducato). Per quanto da oltre ottant'anni abbia preso la denominazione di Rivarolo Mantovano il volgo continua ancora oggi ad usare la denominazione di Rivarolo Fuori. All'epoca della dominazione spagnola Rivarolo Dentro venne chiamato Rivarolo del Re.

La Legge 1° aprile 1915, n. 447 per la denominazione del nuovo comune adottò quello del centro più importante Rivarolo del Re a cui aggiunge le parole ed Uniti per ricordare le frazioni di Villanova e di Brugnolo.

Costituitasi nell'autunno 1943 la Repubblica Sociale Italiana, con decreto del Duce in data 30 marzo 1944, n. 190 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale d'Italia del 16 maggio 1944 n. 115). La denominazione di questo Comune è mutata in quella di Rivarolo Cremonese.

Il 25 aprile 1945 il Comitato di Liberazione Nazionale ripristinò la denominazione di Rivarolo del Re ed Uniti.

Dopo il referendum del 2 giugno 1946, sulla forma istituzionale dello Stato, e la proclamazione della Repubblica Italiana, il Consiglio Comunale, con atto 28 settembre 1947, n. 68, chiedeva di riprendere per il Comune la denominazione di Rivarolo Cremonese.

Ma l'autorizzazione non venne accordata per cui per il Comune resta definitivamente stabilita la denominazione di Rivarolo del Re ed Uniti.

Il Mito

Un'antichissima tradizione orale, pervenuta fino a noi, narra che nella notte dei tempi, quando in queste campagne vivevano i primi abitatori, un bimbo incosciente del pericolo trastullandosi in riva al fiume cadde nell'acqua e venne travolto dalla corrente impetuosa. Sarebbe miseramente annegato se un misterioso pesce di nome Rolo sorgendo dalle onde non avesse preso sul dorso il bambino e non lo avesse portato a riva sano e salvo   incitato dalla gente accorsa "vieni a RIVA - ROLO".

1 APRILE 1915

Le frazioni di Rivarolo del Re, Brugnolo e Villanova, facenti parte del Comune di Casalmaggiore,

sono costituite in Comune sotto la denominazione di

RIVAROLO DEL RE ED UNITI!

Abbiamo festeggiato nel corso dell'anno 2005 i   90 anni del nostro comune e abbiamo voluto che questo 2005 fosse un anno particolare fatto di appuntamenti in piazza, di momenti di incontro, di valorizzazione e di divertimento, coinvolgendo anche la scuola e le varie associazioni operanti nel nostro territorio.

Per dare ancora più importanza a tutti gli appuntamenti che ci avrebbero fatto compagnia nell'arco dell'anno abbiamo avuto l'idea di realizzare un grande pannello su cui è stato rappresentato il tema dei 90 anni: tre radici, simbolo delle tre frazioni che si sono staccate da Casalmaggiore che si uniscono tra loro per formare una nuova pianta, il nostro Comune, simbolo di vitalità; ai piedi dell'albero è posto un cane a catena spezzata ed in atteggiamento festoso a ricordare il giubilo per il distacco dal Comune di Casalmaggiore. L'immagine di questa pianta appare anche sullo stemma del Comune di Rivarolo.

La pianta rappresentata su questo pannello all'inizio era tratteggiata, quasi spoglia ma nel corso dell'anno si è riempita di foglie e di frutti. Infatti ad ogni festa o appuntamento si è preso un tassello e lo si è attaccato alla pianta quasi come un puzzle. Alla fine del 2005, dopo il susseguirsi dei vari avvenimenti il puzzle si è completato rappresentando la pianta bella e rigogliosa: segno che insieme si possono costruire cose positive.

Primo appuntamento: 8 Aprile. In teatro comunale si è tenuta la conferenza sul tema "Il ruolo dei piccoli Comuni e le Unioni dei Comuni" in collaborazione con la provincia di Cremona. Tra i relatori erano presenti il Presidente della Provincia Giuseppe Torchio e l'assessore provinciale D.Spingardi.

La prima manifestazione importante che ha dato il via a quest'evento è stata proprio quella del 10 APRILE : festa in piazza organizzata dal Comune in collaborazione con le associazioni. Fin dalle prime ore del mattino i numerosi volontari delle varie associazioni (PRO LOCO, AVIS, ANDOS, AIDO, POLISPORTIVA DI BRUGNOLO,   RANER COMPANY, TENDA DI CRISTO, CIRCOLO ORATORIO, CIRCOLO SPORTIVO) hanno predisposto i loro stand gastronomici.

Il sindaco ha dato inizio alla giornata con la presentazione e l'inaugurazione in Piazza Roma del Pannello. La gente si è fermata sempre in piazza per la Santa Messa e ha   potuto poi gustare i vari menu e il pranzo offerto gratuitamente dall'amministrazione comunale. Tanta acqua e tanto vento hanno accompagnato questa giornata che però è stata estremamente positiva perché ha riunito le varie associazioni e i vari cittadini.

Sabato 16 aprile si è continuato con il concerto dell'orchestra di chitarre e violini Bambolbì nella Chiesa di Rivarolo del Re, concerto che ha entusiasmato il numeroso e caloroso pubblico presente.

Domenica 24 aprile l' AVIS ha celebrato i 25 anni di fondazione della sezione di Rivarolo: anche questo un bel momento di testimonianza di un valore importante, il donare sangue. Durante l'intrattenimento in teatro sono stati sottolineati gli elementi positivi della sezione AVIS di Rivarolo: oltre 80 iscritti, tanti giovani, tanta voglia di continuare quanto è stato costruito in 25 anni.

Domenica 29 maggio si è svolto un altro appuntamento importante: il concerto dei Nomadi a Brugnolo: grande dimostrazione di impegno e di capacità organizzativa da parte della Polisportiva Brugnolese.

Dopo mesi di grande impegno da parte di moltissima gente, dopo vari preparativi e senza dimenticare le numerose e inevitabili difficoltà questo gruppo di giovani e meno giovani di Brugnolo ci ha regalato questo grande evento organizzato in modo perfetto: i Nomadi hanno lasciato un ottima performance, gli addetti alle varie mansioni hanno fatto un lavoro ottimale e il pubblico numeroso ha costituito una cornice splendida ad una giornata indimenticabile.

Sabato 4 e Domenica 5 giugno: FESTA DELLO SPORT in oratorio a Rivarolo del Re, manifestazione gestita in grande stile e con tanta partecipazione di pubblico, un bel momento a chiusura di un anno di attività sportiva caratterizzata da numerosi successi e trofei conseguiti dalle varie squadre del Circolo Don Bosco.

Lunedì 6 giugno: festa della scuola con due appuntamenti svoltisi in teatro: al mattino le scuole materna, elementare e media hanno presentato canti, poesie e scenette con costumi d'epoca. Alla sera i ragazzi della scuola media hanno presentato uno spettacolo entusiasmante con una rappresentazione teatrale di alto livello ambientata (ovviamente) al tempo dell'indipendenza del nostro Comune.

Il 2 e 3 luglio la Raner Company ha dato appuntamento per il terzo anno consecutivo alla RANER BEER FEST a Villanova: birra a fiumi, salumi e salsicce nostrane, torte caserecce e musica dal vivo hanno allietato queste due giornate calde di Luglio. Anche quest'anno come gli altri anni il paese e non solo ha partecipato con entusiasmo e voglia di divertimento. Il ricavato ovviamente è stato devoluto alle missioni presenti in Sierra Leone seguite dal compaesano Padre Luigi Brioni.

10 luglio: visita alle ville del paese all'interno del percorso "Di Villa in Villa" , in collaborazione con il GAL Oglio Po: per un giorno Rivarolo è diventata meta turistica!

16 luglio: Nella Chiesa di San Zeno a Rivarolo, tappa musicale all'interno della rassegna del Casalmaggiore International Festival.

8 agosto: festa di S. Lorenzo , in collaborazione con la parrocchia di Rivarolo del Re e la Pro Loco, ancora una volta festa e cena in piazza Roma.

Ad agosto invece si è svolta l'ormai tradizionale FIERA DI BRUGNOLO , arrivata alla dodicesima edizione. Come tutti gli anni il maltempo non ha mancato di infierire ma la Polisportiva Brugnolese non si è arresa e la manifestazione ha avuto comunque un ottimo successo.

Da non dimenticare quest'anno è lo spettacolo che ha dato il via alla consueta festa annuale dell'Oratorio di Rivarolo del Re: il musical "IL BURATTINO" , la favola di Pinocchio ballata, cantata e raccontata da un gruppo formato da   più di 40 persone.

L'idea di questo musical è nata nel 2003 e solo dopo un lavoro di ben due anni ha visto arrivare i suoi risultati. Lo spettacolo ha riscosso un grande successo, più di mille gli spettatori incantati e che sperano di rivederlo ancora...

A Settembre ovviamente si è svolta l'annuale FIERA SETTEMBRINA : la Pro Loco ha voluto proporre , sull'onda dell'entusiasmo delle manifestazione del 10 aprile, gli appuntamenti della tradizionale fiera settembrina in Piazza Roma, con l'obiettivo di coinvolgere ancora una volta le varie associazioni, dare segnali forti di aggregazione in piazza. Purtroppo il maltempo ha guastato le intenzioni dei volontari della Pro Loco; comunque apprezzate sono state le iniziative culturali e musicali proposte: dalla replica della commedia dei ragazzi della scuola media ambientata sul tema delle origini del comune avvenuta la domenica sera, alla commedia dialettale del lunedì sera oltre alle due serate musicali (sabato e martedì) organizzate in piazza. Speriamo in futuro di rivedere la Pro Loco come ente promotore di altri avvenimenti in piazza con la possibilità di aggregare, come il 10 aprile, tutte le associazioni del paese.

Il 3 ottobre come l'anno scorso abbiamo aderito alla "Festa dei nonni" proposta dalla Regione Lombardia, che dal 2005 è diventata festa nazionale: in futuro oltre alla festa della mamma e del papà si festeggerà anche la festa dei nonni (2 ottobre), in occasione della ricorrenza liturgica degli angeli custodi.

Il programma di quest'anno è stato caratterizzato da un panorama ampio di iniziative:

-   tre serate di informazione medica

- la festa di domenica in teatro, sempre molto bella e partecipata. Interessanti e coinvolgenti sono stati sia l'intervento della "nonna vigile" che il riconoscimento ai volontari del tesserino di "volontario del Comune"

A seguire la commedia dialettale " Pulenta e fam ", eseguita dalla compagnia AVIS di Casalmaggiore ha veramente divertito il numeroso pubblico presente. La giornata si è poi chiusa con il rinfresco in Oratorio

-   sabato 22 ottobre:   gita all'Ecomuseo di Canneto sull'Oglio.

Una "festa dei nonni" positiva con vari momenti in linea con l'idea di valorizzazione e di aggregazione tipici di questo anno 2005, i 90 anni del nostro Comune.

8 ottobre: convegno presso la Villa "La Todeschina" in collaborazione con Lega Autonomie di Cremona sul tema "Servizi sociali e competenze dei Comuni. I nuovi Piani di zona". Tra i relatori il prof. F. Bova e l'assessore provinciale alle tematiche sociali Anna Rozza.

Infine il 18 dicembre si è svolto sempre nella Chiesa di Rivarolo il concerto natalizio dal titolo " Il Natale in Europa tra storia e tradizione ": un concerto per soprano, organo e coro eseguito della corale San Francesco da Paola di Reggio Emilia diretta da Annalisa Vandelli.

Dal desiderio di continuare a stare insieme, di dare ancora una volta spazio e visibilità al nostro paese è nata l'idea di realizzare il calendario o meglio l'annuario 2006 in cui per ogni mese un'associazione, una parrocchia del nostro paese si racconta con testi e foto, segno che quest'anno 2005 ci ha fatto stare bene e che c'è ancora bisogno di stare insieme.
 

Attività amministrativa